25/09/2022
L'importanza del rinnovo dell'hardware aziendale

L’importanza del rinnovo dell’hardware aziendale

Le aziende e attività hanno subito in questo decennio un radicale processo di digitalizzazione, in linea con il diffondersi di Internet nella società. Ciò ha permesso grandi passi in avanti e maggiore produttività. L’harware informatico è diventato quindi un elemento essenziale in un’azienda. Esso comprende sicuramente i computer, le stampanti, casse acustiche, scanner, pannelli digitali e molto altro ancora.
Per mantenere elevati gli standard di produttività l’hardware in utilizzo deve essere sempre efficiente, privo di problemi tecnici e in linea con l’utilizzo necessario. Sicuramente, effettuare operazioni con computer vecchi di dieci anni non solo porterà a un rallentamento generale, ma aumenta anche il rischio di problemi tecnici.
Ecco perché diventa importante eseguire un rinnovo hardware aziendale, completo a 360°, ma basandosi sulle reali necessità, visto la necessità dei responsabili IT aziendali di dover sfruttare budget non sempre idonei.
Ma ogni quando cambiare l’hardware? E su cosa fare affidamento?

Il ciclo di vita dell’hardware e quando cambiarlo

Vari studi in materia affermano che il ciclo di rinnovamento ottimale dei PC e dei laptop aziendali sia intorno a tre anni. Questo perché il ciclo di vita dei dispositivi tende a concludersi in questa data. Superati i tre anni, infatti, si nota una perdita di efficienza e produttività in generale.
Nello specifico, aumentano i costi di manutenzione dei computer aziendali, aumentano le spese per il supporto e per mantenere gli aggiornamenti più recenti dei sistemi operativi e programmi software e, infine, Le chiamate all’helpdesk aziendale sono più frequenti per i vecchi PC.
Affidarsi quindi ad attività che si occupano di vendita pc industriali può essere la soluzione ideale per mantenere gli alti standard di produttività.
Ma quanto viene a costare nel dettaglio il mantenimento completo dei PC aziendali?
Innanzitutto, bisogna considerare la spesa di acquisto, la loro installazione e messa in funzionamento, compresi i programmi specifici che saranno necessari per le attività aziendali. Da considerare poi anche tutte le spese di utilizzo, che include tutti i costi sostenuti durante il ciclo di vita dell’hardware, per gestire i PC e per garantire la produttività degli utenti. Un esempio sono gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, la pulizia periodica, la scansione antivirus e molto altro ancora. Infine, a completare il budget per l’hardare aziendale c’è la spesa dovuta al fine ciclo, ovvero al corretto smaltimento del device in questione.
I responsabili del settore devono quindi gestire con attenzione il budget messo a disposizione, trovando il momento perfetto per il rinnovo dell’hardware aziendale.

La scelta dei device made in Italy

Solitamente quando si acquistano componenti hardware si fa sempre affidamento alle grandi multinazionali, principalmente americane ed orientali. Ciò potrebbe comunque portare ad alcune problematiche, come ritardi nella spedizione e, soprattutto, difficoltà nel contattare l’assistenza e risolvere improvvisi problemi tecnici.
Proprio per questo, optare per computer made in Italy può essere la soluzione ideale per l’azienda. Kimera Computers è un’attività che si occupa proprio di ciò, con consegna rapida in soli cinque giorni lavorativi e assistenza immediata dedicata per le aziende. Non ci saranno quindi tempistiche eccessivamente lunghe per la consegna, così come per la riparazione o eventuale reso, con pratiche veloci e snelle.
I pc made in Italy proposti sono di assoluta qualità e l’ideali per lo svolgimento delle più svariate funzioni aziendali, anche in caso di multitasking. L’obiettivo è fornire un prodotto ottimale a 360°, che garantisce all’azienda di mantenere gli alti standard di produttività richiesti.