Tecnologie

Il controllo non distruttivo: preservare e verificare

Il controllo non distruttivo: preservare e verificare

Nell’era in cui viviamo, sono ormai milioni le possibilità di impiego di impianti elettrici o di nuove tecniche di costruzione. Più sono le tecniche, maggiori devono essere i controlli impiegati, per accertarsi, che le componenti della struttura siano tutti in regola e funzionanti, evitando, quindi, un vero e proprio disastro, causato da un malfunzionamento anomalo.

Fino a qualche anno fa, per svolgere tutte le procedure necessarie, si ricorreva ad una serie di metodiche altamente invasive, che tra le tante cose, garantivano un controllo accurato, ma non escludevano eventuali danni ai prodotti o alle strutture. Ultimamente sono diverse le aziende, che si stanno ritagliando un ruolo importante, nell’impiego di nuove tecniche di intervento, definite “Controlli non distruttivi”. Ma in che cosa consistono e come si svolgono?

Cosa si intende per controllo non distruttivo?

I controlli non distruttivi, sono dei test o esami, che vengono attuati senza alterare la struttura o senza asportare dei campioni per l’analisi dell’elemento in questione. In gergo vengono usate diverse sigle per identificarli, ma generalmente si utilizza la sigla NDT (Non Destructive Testing) o PnD (prove non distruttive).

Queste metodiche di intervento, possono essere sfruttare in una serie di settori ben specifici, ma quelli di maggiore interesse sono caratterizzate dal settore aeronautico, ferroviario, automotive ed energetico. Nel settore aeronautico questi processi vengono impiegati sia in fase di fabbricazione, che in fase di verifica finale. Vengono anche applicati come mezzo di revisione periodica, in modo da verificare che tutti i componenti siano efficienti.

Nel settore ferroviario l’utilizzo dei PnD è analogo al settore prima citato, ma in questo caso può essere impiegato anche per l’analisi di pezzi come ruote, sale montate o assili. Anche il settore automotive è di principale interesse. Per lo specifico, vengono analizzati pezzi o componenti che vanno dai Braccetti, alle Crociere, ai fusetti e tanti altri.

Infine il settore energetico, inteso nel suo complesso, dal settore eolico, a quello fotovoltaico, a quello idrico e via dicendo, sono di prima elezione per l’impiego di metodiche di controllo non invasive.

Quali sono le principali metodiche utilizzate?

I PnD si dotano di una serie di procedure diagnostiche specializzate. Tra le principali andiamo a citare la magnetoscopia. La Magnetoscopia (o tecnica magnetoscopica) è una tecnica utilizzata in vari settori per la rilevazione di difetti superficiali e subsuperficiali. Prerogativa importante è la necessità che il materiale analizzato sia ferromagnetico, in modo che il campo generato dal macchinario evidenzi le peculiarità.

Nel caso in cui la magnetoscopia non potesse essere impiegata, un’ulteriore metodica molto frequente è quella che utilizza i Liquidi Penetranti. La funzionalità alla base dei liquidi penetranti è molto semplice. Viene versato un liquido su una superficie di qualsiasi tipologia e si osserva se questo liquido vada in profondità in alcuni punti, evidenziando la presenza di una crepa o di una cricca.

Unica limitazione è dettata dal fatto che anche questa metodica è impiegata per la rilevazione di danni prettamente superficiali. Altra tecnica impiegata è l’Emissione Acustica, tecnica che evidenzia la presenza di irregolarità, attraverso l’uso di suoni di frequenza variabile che vanno dai 100 kHz a 1 MHz. Questa metodica può essere impiegata anche per lo studio di irregolarità anche profonde.

Infine altro metodo particolarmente frequente è caratterizzato dagli ultrasuoni. Gli ultrasuoni sono usati spesso in ambito medico, ne è un esempio l’esame ecografico. Il loro impiego può essere esteso anche a livello industriale. L’esame è abbastanza semplice e viene usato per riscontrare elementi difformi in profondità, attraverso la creazione di un’immagine nitida della struttura.

Nell’ambito dei controlli non distruttivi, vi sono però tantissime altre vie di analisi che vengono impiegate a seconda della richiesta o delle esigenze del cliente. Importante è rivolgersi ad aziende specializzate nel settore, come l’azienda Deltaflux ed ottenere informazioni, dettate da personale specializzato e scoprire la tecnica che fa maggiormente a caso vostro.