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Tanti validi motivi perché aprire una società a Dubai

Tanti validi motivi perché aprire una società a Dubai

Dubai è una città in costante crescita che rappresenta obiettivo e meta di tantissimi imprenditori provenienti praticamente da tutto il mondo. Infatti, ci sono tanti motivi perché aprire una società a Dubai (come spiegato sul sito danielepescaraconsultancy.com). Una serie di aspetti che rendono estremamente proficuo questo genere di investimento a prescindere dal settore di riferimento.

Molti imprenditori hanno deciso di investire a Dubai riuscendo a massimizzare in maniera straordinaria i profitti. Un primo aspetto da prendere in considerazione è rappresentato dalla qualità della vita e ad una certa cultura dell’eccellenza.

Indubbiamente la vita a Dubai costa cara, ma al tempo stesso sa offrire tantissimo con numerosi alberghi di lusso, locali per il divertimento notturno e tanto altro. Non a caso secondo una recente ricerca ,a Dubai vivano cittadini provenienti da oltre 200 nazioni del mondo. Inoltre, nonostante Dubai nell’immaginario ormai sia sinonimo di benessere economico, è uno dei posti più sicuri del mondo grazie ad un’attenta azione preventiva nei confronti di criminali.

Infrastrutture al top e posizione strategica: ecco perché aprire una società a Dubai

Negli ultimi anni Dubai ha aumentato in maniera esponenziale l’appeal nei confronti di turisti, ma anche e soprattutto di investitori ed imprenditori. Le motivazioni che hanno spinto tantissime aziende a prendere in considerazione questa città degli Emirati Arabi, risiedono anche e soprattutto nell’eccellenza delle infrastrutture presenti.

A Dubai tutto funziona nel migliore dei modi e soprattutto il porto rappresenta un punto strategico anche dal punto di vista logistico. Nello specifico viene considerata Dubai un tassello imprescindibile nella nuova via della seta. In aggiunta, c’è da considerare come ci sia un’ampia disponibilità di manodopera. Questo è dovuto alle misure adottate dal governo nel corso degli anni indirizzate soprattutto nel rendere il lavoro estremamente libero. Infatti è estremamente semplice riuscire ad ottenere un visto per motivi di natura lavorativa.

Stabilità politica e zone franche incentivano investimenti stranieri

Certamente sta aiutando nella crescita di Dubai il fatto di poter disporre di una certa stabilità politica. Questo rappresenta un aspetto importantissimo per imprenditori che certamente non amano situazioni di continua alternanza di governi e soprattutto di politiche economiche come succede ad esempio in Italia.

A Dubai si ha la certezza di poter lavorare e di poter investire avendo ben definiti alcuni aspetti burocratici e soprattutto per quanto riguarda la politica fiscale. Un ulteriore contributo alla crescita è stato dato dalla realizzazione delle cosiddette zone franche.

A Dubai se ne contano oltre 20 e permettono non solo di non avere alcun genere di vincolo per quanto concerne la costituzione di un’azienda di cui si può godere al 100% della proprietà, ma anche e soprattutto di completa assenza di imposte sul reddito. Grazie a questi aspetti, l’economia degli Emirati Arabi ed in particolar modo di Dubai ha permesso di scalare la classifica delle economie più sviluppate e stabili del mondo permettendo di raggiungere il ventottesimo posto. Insomma, tutti questi aspetti sommati tra di loro hanno permesso di creare un ambiente dinamico per imprenditori ed estremamente fruttuoso.

Il libero commercio

Oggi Dubai è sinonimo di libero commercio ossia di quasi totale assenza di dazi sia per quanto riguarda l’importazione che per quanto concerne le esportazioni. In particolare, le aziende costituite a Dubai possono godere del libero scambio con tutti i paesi che fanno parte del consiglio di Cooperazione del Golfo ed inoltre di percentuali irrisorie negli scambi commerciali con altri paesi del mondo.

In aggiunta, c’è da considerare come gli Emirati Arabi abbiano raggiunto un accordo con ben 50 Paesi nel mondo per quanto concerne le doppie imposizioni. In parole povere questo permette di avere per un’azienda una certa convenienza dal punto di vista fiscale. Tra l’altro, per quanto riguarda le importazioni, è prevista un’aliquota di dazi piuttosto bassa che mediamente oscilla intorno al 5%.