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Tagliando i capelli si rinforzano: è vero?

Quando andiamo dal parrucchiere per la consueta spuntatina, spesso ci capita di percepire che i capelli appaiono immediatamente più forti e resistenti al tatto, oltre che molto più attraenti. La saggezza popolare sembra confermarlo, tuttavia, è proprio vero che tagliando i capelli si rinforzano? Scopriamo di seguito perché pensiamo che tagliando i capelli essi si rinforzino e alcuni consigli utili per prendersi cura della capigliatura.

Tagliando i capelli si rinforzano: un mito da sfatare

Non vi sono prove che tagliare i capelli faccia crescere i capelli con più forza o velocità. Il follicolo pilifero ha una fase di crescita che varia a seconda della persona e della parte del corpo: sulla testa, ad esempio, la crescita può durare per diversi anni, mentre sul viso potrebbe protrarsi per settimane, mentre le ciglia crescono solo per poche settimane prima di passare alla fase successiva (quella della caduta). Il follicolo pilifiero attraversa un’ultima fase, quando si riposa prima di ricominciare da capo con il ciclo. Quando si tagliano i capelli, nella fase in cui il capello è a riposo, si sostituisce l’estremità sottile e sfibrata con delle punte tagliate con precisione e nettamente. Ecco perché i capelli sembrano più spessi quando si esce dal parrucchiere. Si tratta perciò di una specie di illusione ottica, che non riflette un’effettiva forza maggiore nel capello.

Perché è importante tagliare i capelli se non si rinforzano?

Se ci si pensa tralasciando per un attimo il luogo comune sentito a lungo, appare evidente come tagliare le punte dei capelli non possa di fatto minimamente influire sui follicoli del cuoio capelluto. Sono quest’ultimi, infatti, a determinare quanto velocemente, nonché con quale lunghezza, crescono i capelli, come confermano gli esperti dermatologi più rinomati. I capelli crescono in media poco più di mezzo centimetro ogni mese, indipendentemente dal fatto che vengano tagliati o meno. Tuttavia, le rifiniture regolari potrebbero aiutare, nel senso che liberandosi dalle doppie punte, che si formano spesso quando i capelli non vengono rifiniti per un lungo tempo, si riduce la rottura dei capelli stessi. Di fatto dunque il taglio non agisce dall’interno per migliorare la forza del capello, ma svolge un’azione esterna e soprattutto estetica. Eliminando i difetti, come le doppie punte, che fanno apparire i capelli più sottili e sciupati, il taglio farà apparire immediatamente la capigliatura più forte. Ecco perché, anche se si vuole conservare una determinata lunghezza, ogni tre mesi si dovrebbe chiedere al proprio parrucchiere di fiducia di tagliare il minimo necessario per liberarsi delle doppie punte.

Prendersi cura dei capelli è fondamentale

A questo punto appare chiaro che se i capelli sono già sani, grazie a una routine di bellezza che se ne prende cura in maniera efficace, non sarà il taglio a renderli più sani o forti. Al contrario, se i capelli sono danneggiati, secchi o con delle doppie punte, tagliarli consente di rimuovere le sezioni danneggiate, un aspetto che minimizza i danni dal punto di vista estetico e lascia il resto del capello più libero. Tuttavia, non basta tagliare i capelli se poi si continuano ad adottare atteggiamenti dannosi, come ad esempio attraverso l’uso di prodotti chimici aggressivi. Qualora l’obiettivo sia quello di ottenere finalmente dei capelli sani e forti, il solo taglio non aiuterà, ma bisognerà impostare una nuova ruotine che se ne prenda cura a fondo.