20/05/2022
Carrello elevatore: a cosa serve, tipologie principali, come scegliere quello giusto

Carrello elevatore: a cosa serve, tipologie principali, come scegliere quello giusto

Il carrello elevatore è fondamentale per qualsiasi azienda che deve gestire il passaggio di un prodotto nelle varie fasi di produzione. Noto anche come muletto, il mezzo è su ruote e ha un motore che va con carburante diesel o gas. I nuovi modelli sono anche elettrici, per ridurre ulteriormente i costi di gestione.

All’interno, c’è spazio per una/due persone, in base al tipo. In più, il carrello elevatore è in grado di trasportare merce per un certo peso senza dover utilizzare la forza umana. Per questo, è molto utilizzato nella logistica. Quali sono le caratteristiche di un carrello elevatore e quali sono le tipologie disponibili?

Carrello elevatore, a cosa serve

Il carrello elevatore è un macchinario essenziale per stoccare la merce e gestire meglio il magazzino. Questo è il lavoro principale del muletto. Le tipologie, invece, dipendono dal peso che il muletto deve sollevare e da quali sono i volumi di lavoro all’interno di un’azienda.

Le aziende che operano nella grande distribuzione, oppure producono una grande quantità di merce, hanno bisogno assolutamente di più di un carrello elevatore per spostare la merce nei vari reparti di produzione e per passare poi allo stoccaggio finale in magazzino, prima che arrivi chi si occupa poi del trasporto.

Oltre al processo di digitalizzazione aziendale, la scelta dei carrelli elevatori più adatti è quindi essenziale per ottimizzare i processi di magazzino e dell’azienda nel suo complesso.

Vediamo ora quali sono le principali tipologie e come scegliere il muletto giusto per le proprie esigenze.

Carrello elevatore, le 3 tipologie principali sul mercato

Quali sono le tipologie principali di muletto a disposizione sul mercato? In generale, si può distinguere tra due categorie principali: i carrelli elevatori manuali, come il transpallet; e quelli automatici, come il transpallet elettrico, i modelli tradizionali, quelli retrattili e quelli trilaterali. Quali sono le tre tipologie più interessanti sul mercato?

  1. Le macchine a sollevamento assente o limitato. Invece di sollevare la merce, queste macchine la agganciano e possono lasciarla allo stesso livello. Questo ne consente lo stoccaggio per trascinamento. A queste macchine appartengono anche quelle che lasciano poca distanza tra il suolo e la merce. I carrelli elevatori di questo tipo si chiamano transpallet e possono essere tradizionali o elettrici.

  2. Le macchine tradizionali. Sono quelle a cui si fa riferimento di solito quando si parla di carrello elevatore o muletto. La caratteristica principale di tutti questi modelli è la maggiore capacità di sollevamento, ma non è la sola. Infatti, appartengono a questa categoria gli stoccatori, ovvero le macchine addette allo stoccaggio della merce in magazzino. Tra le macchine tradizionali ci sono anche i carrelli retrattili, dove la parte in basso di aggancio si tira indietro quando si aggancia. Poi, si trovano anche i muletti tradizionali e i trilaterali. Questi ultimi hanno una struttura che permette loro di tenere ben stretta la merce per consentirne lo stoccaggio.

  3. I sistemi per la preparazione di ordini e commissionatori. Sono delle macchine che servono a sistemare la merce ordinata o commissionata. Si vedono spesso nei documentari, quando fanno vedere come si realizzano i prodotti. Nella fase finale, quando ci sono i pallet, le macchine utilizzate come carrelli elevatori sono proprio questi sistemi. In più, sono di dimensioni inferiori rispetto ai muletti tradizionali, perché devono trovare spazio anche nei camion. Infatti, sono utilizzati anche dai camionisti quando devono togliere la merce dal camion per passarla poi al destinatario della consegna. Anche in questo caso si tratta di soluzioni motorizzate, perché il peso sarebbe difficile da sostenere per una persona.

Scegliere un carrello elevatore all’usato: a cosa fare attenzione

Per essere considerato un carrello elevatore all’altezza della situazione, il muletto deve avere una cabina per il conducente abbastanza ampia. In più, il carrello deve garantire la giusta distanza tra la merce che viene sollevata e la cabina del conducente.

Questo garantisce maggiore sicurezza e offre una maggiore presa quando si effettuano le operazioni di smantellamento. La struttura deve essere pensata per garantire abbastanza spazio al conducente per andarsene in caso di ribaltamento.

Infine, il muletto deve avere una serie di accessori di servizio per essere considerato tale e sicuro per l’acquisto.

Inoltre, una delle opzioni più scelte dalle aziende italiane è quella di acquistare un carrello elevatore usato.

In questo modo, si può risparmiare sui costi ma senza rinunciare a prestazioni ed affidabilità, a patto di prestare attenzione ad alcuni importanti fattori; qui puoi trovare maggiori informazioni per la valutazione corretta di un carrello elevatore usato.

Così potrai trovare tanti consigli utili per scegliere un carrello elevatore davvero corrispondente alle tue esigenze, anche se si trova nel mercato dell’usato. I modelli validi non temono il tempo e sono affidabili e sicuri. Al momento dell’acquisto, riceverai anche la documentazione relativa per eventuali controlli da parte di terzi.